| è una variabile indipendente
- dal livello del mare a 2.394 metri, l'altezza di Asmara. I binari sono
ancora oggi della larghezza di 95 centimetri, quella ufficiale delle ferrovie
italiane del secolo scorso.
L'appuntamento di undici pazzi, giornalisti
e no, sette tedeschi, due italiani, un francese, un americano, riuniti
ad Asmara dal corrispondente dello "Spiegel" Volkhardt Windfhur, al Cairo
da 40 anni e fondatore dell'utopica Associazione degli amici delle Ferrovie
egiziane e arabe (Frea) è alla stazione della capitale eritrea,
la mattina alle 7,con un gruppo di dirigenti ferroviari. Ma di treno non
se ne parla. Bisogna prendere tassì per arrivare 41 chilometri più
a sud, a Embatkalla, dove c'è un macchinista che aspetta. Qualcuno
è contrariato, qualcun altro sonnecchia e tutti si stringono l'un
l'altro nelle Mercedes per riscaldarsi nella fredda mattinata. Sul fianco
della collina si intravede un sentiero ripido: «Di là si va
al monastero di Debre Bizen, con monaci che custodiscono manoscritti del
1500, testi sacri», spiega Windfhur, ed aggiunge: «ma le donne
non sono ammesse». Alle 7 di mattina si preferisce continuare verso
la stazione dove ci aspetta il treno.
Nel posto dal nome impossibile un |
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